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Latticino tipico del Cilento ottenuto con latte
esclusivamente di bufala, ovvero con latte misto
di bufala e vacca oppure soltanto di vacca (risultando
in quest'ultimo caso, relativamente più
magro); si prepara una cagliata che, spezzettata,
privata del siero e fatta maturare per alcune
ore, viene immersa in acqua alla temperatura
di 80-90° e manipolata in modo da ottenere
una specie di cordone filamentoso da cui si
ricavano le varie forme e pezzature. La semplice
descrizione di come vengono prodotte le mozzarelle
di bufala non può certo esprimere tutta
l'arte e la sapiente manualità che i
"mozzarellai" riescono ad esprimere
tutti i giorni con semplici gesti che si ripetono
da secoli. Oggi come cent'anni fa, magnifici
esemplari di bufale pascolano libere in un habitat
ideale, in grado di metterle nella condizione
di produrre il latte che, conferisce alle mozzarelle
campane una qualità, un sapore, una consistenza
inconfondibili, che ne fanno una vera e propria
opera d'arte gastronomica.
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