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Il Cilento » I Luoghi di culto del Cilento


Da Capaccio a Pollica, da Novi Velia a Teggiano, da Padula fino a Policastro, il Cilento offre luoghi di culto dalla storia antica, paleocristiani e medievali, e di intensa spiritualità.
E, proprio in questa magnifica terra, Tommaso Sanseverino, fondò, nel 1306, la Certosa di San Lorenzo a Padula: è un grandioso complesso edificato nei secoli XIV – XVIII comprendente una chiesa, risalente al VI secolo, con cortili, chiostri, giardino e ambienti di varia destinazione. Vero gioiello della Certosa è il chiostro grande che, con i suoi 12.000 metri quadrati di superficie, è uno dei maggiori in Europa.
Tante, comunque, sono le testimonianze artistiche di cui il comune può vantarsi: la Chiesa di San Nicola de' Donnis del VI-VIII secolo d.C, il cui nome deriva probabilmente dall’esistenza, in origine, di uno spazio chiuso e protetto, destinato unicamente alle fedeli donne, il Monastero di Sant’Agostino del XIV secolo, oggi sede del Municipio e la Chiesa della Santissima Annunziata. Fondata nel XVI secolo e ristrutturata nell’Ottocento, quest’ultima ospita la cripta con il Sacrario dei Trecento in cui sono conservati i resti degli eroi sterminati il 1 luglio 1857. All’anno 1380 risale, invece, la fondazione del Convento di San Francesco eretto per volontà di Giovan Tommaso Sanseverino, al cui interno si possono ammirare affreschi risalenti al 1713 ed altri databili al XVI secolo. Fu costruita intorno al X secolo la Chiesa Madre di San Michele Arcangelo che domina la parte più elevata del paese e che, nel corso dei secoli, ha subito varie trasformazioni sia interne che esterne.

Uno dei principali punti di riferimento del Comune di Capaccio è, senza dubbio, il Santuario della “Madonna del Granato”, risalente al X secolo e visibile, grazie al colore rosa, in tutta la piana del Sele. All’interno è possibile ammirare, sull’altare Maggiore, la statua raffigurante la Madonna del melograno - che ricorda nel melograno (granato) l'iconografia di Hera (Giunone) - mentre, sul pavimento, una lastra tombale di epoca paleocristiana reca i segni simbolici del cristianesimo.
Ma a Capaccio si erge anche una efficiente struttura religiosa molto moderna, realizzata alla fine degli anni ’50: è il Santuario del Getsemani che comprende un vasto parco, una casa spirituale, un chiostro, la chiesa superiore e la cripta.
Il Convento dei Francescani Minori intitolato a Santa Maria delle Grazie, a Pollica, fu fondato nel 1611. La chiesa annessa custodisce tele di grande pregio in cui e stato individuato il tratto del Malinconico, seguace di Luca Giordano.
Sono, invece, avvolte da una leggenda le origini del Santuario della "Madonna di Novi Velia", tra i principali riferimenti Mariani della regione e meta di numerosi pellegrinaggi.
Il borgo di Teggiano coniuga la bellezza paesaggistica alla storia antichissima dei suoi stessi luoghi: tra le vie del centro storico si possono ammirare resti dell'età romana murati sulle facciate delle case, artistici portali di dimore signorili, chiostri ornati da stupendi affreschi, edicole votive. In particolare, la Cattedrale di Santa Maria Maggiore è un monumentale edificio risalente al XIII secolo, con un rifacimento nel XIX. Tra le varie opere custodite si segnala il trecentesco monumento funebre di Enrico Sanseverino, realizzato dai seguaci di Tino da Camaino.
Ed ancora, a Policastro, frazione di Santa Marina, tappa obbligata è la splendida Cattedrale di Santa Maria Assunta sorta agli inizi dell'XI secolo, ma consacrata nel 1079, che è probabilmente eretta su un preesistente luogo di culto paleocristiano. Numerose sono le tele del '700 da ammirare nelle cappelle laterali, mentre notevole è la tavola del Cinquecento che raffigura la Madonna col Bambino fra le nuvole, opera realizzata dal famoso pittore Calabrese Pietro Neurone.


   
   
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