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Furono i Greci verso il VI secolo a.C. a portare
nel Cilento la coltivazione di questa pianta,
originaria dell’Arabia Meridionale. Nel corso
dei secoli, il fico bianco è diventato
una delle coltivazioni più importanti
e il simbolo della zona cilentana; si è
trasformato da "pane dei poveri",
come un tempo veniva definito, ad alimento pregiato
da consumare soprattutto nel periodo
natalizio.
In commercio è possibile trovare sia
il frutto fresco che quello essiccato: il fico
bianco del Cilento si presenta con la
buccia di colore giallo chiaro uniforme o marroncino
chiaro per i frutti che hanno subito un processo
di cottura, una consistente polpa di colore
giallo ambrato, con acheni prevalentemente vuoti
e ricettacolo quasi interamente riempito.
I fichi secchi possono essere gustati anche
farciti con mandorle, noci, nocciole, semi di
finocchietto, bucce di agrumi oppure ricoperti
di cioccolato.
Ottimo anche per preparare tisane e decotti,
secondo l’antica ricetta delle nonne che lo
usavano per curare i raffreddori.
La bontà dei fichi bianchi del Cilento
è da attribuire anche alla favorevole
zona geografica dove vengono coltivati: l'azione
mitigatrice del mare e la barriera alle fredde
correnti invernali provenienti da nord-est posta
dalla catena degli Appennini, insieme alla buona
fertilità del suolo e a un ottimale regime
pluviometrico rappresentano le ideali condizioni
climatiche ottimali per la produzione. Sulle
colline di Agropoli e fino al Bussento,
i contadini dei 68 Comuni interessati
alla produzione dei fichi si preoccupano anche
di provvedere all’essiccazione e alla lavorazione
del prodotto.
» Ricetta consigliata:
Fichi ricoperti al cioccolato
Ingredienti:
500 gr di fichi bianchi del Cilento secchi,
200 gr di mandorle tostate, 150 gr di frutta
candita, 150 gr di cioccolato fondente, 100
gr di zucchero a velo.
Tagliare i fichi a metà, riempirli con
le mandorle e la frutta candita, richiuderli
bene e passarli in forno a 150°C per 1/4
d'ora. Immergerli nel cioccolato fuso e spolverizzarli
di zucchero a velo.
Note
Il Consorzio per la tutela e la valorizzazione
del Fico bianco del Cilento ha presentato
la richiesta di attribuzione della denominazione
d'origine protetta "Fico bianco
del Cilento (DOP)".
L’organismo di controllo competente è
l’IS.ME.CERT. , Istituto Mediterraneo
di Certificazione dei prodotti e dei processi
del settore agroalimentare, che ha sede presso
il Centro Direzionale di Napoli.
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